Il Museo Civico Aufidenate

Il Museo Civico Aufidenate fu istituito nel 1898 ad iniziativa del Sindaco dell'epoca, Col. Clemente Marchionna, secondo le testimonianze di studiosi come Vincenzo Balzano; conteneva materiale archeologico rinvenuto nel territorio comunale e nei dintorni, in occasione di scavi eseguiti in lavori pubblici e privati, nella prima metà del Novecento è stato alta testimonianza delle civiltà Sannita e Romana succedutesi nell'Alto Sangro.
Il materiale in esso contenuto era stato catalogato dallo storico di Castel di Sangro Vincenzo Balzano, per cui è stata possibile una sua ricostruzione, anche se parziale perchè la maggior parte dei reperti sono andati dispersi a causa di eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale.
I reperti parzialmente recuperati, nel 1995 sono stati raccolti in Antiquarium nell'ex Palazzo del Principe, e dopo trasferiti nel ripristinato Museo, il quale è stato riconosciuto dalla Regione Abruzzo, Museo di 3a Categoria, per la sua importante valenza archeologica e si avvia a far parte del sistema museale regionale.
In questa nuova sede è stato esposto tutto il materiale lapideo rinvenuto dopo la dispersione, fra cui destano notevole interesse: una lastra in pietra con incisa un'iscrizione Osca, un toro bronzeo dorato probabilmente Sannita, una statua consolare Romana, un'anfora plumbea, lapidi con dediche ed altro materiale archeologico di origine locale.
Il museo è destinato a contenere altri reperti, che attualmente sono depositati in altri Musei Nazionali.
L'Amministrazione Comunale, le Soprintendenze d'Abruzzo e l'Archeoclub locale stanno collaborando per il completamento del Museo, perchè torni riferimento storico-culturale e mezzo di conoscenza dell'identità delle nostre popolazioni.

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